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 | Centro Fauna Alpina Casteller |  |  |
IL CENTRO DELLA FAUNA ALPINA ANTONIO FALZOLGHER A CASTELLER
Il Centro di Casteller sorto, per la lungimiranza dei dirigenti Federcaccia, alla metà del secolo scorso, ha svolto per anni le funzioni di centro di allevamento della fauna selvatica, in prevalenza legata all’attività venatoria.
L’allevamento in cattività delle specie cacciabili aveva come scopo principale operazioni di ripopolamento dei territori di caccia con soggetti per i quali si potesse fornire garanzie sulla provenienza, sia da un punto di vista genetico che sanitario, ed era rivolto principalmente a quelle specie che iniziavano a presentarsi in maniera rarefatta.
L’impegno del Centro in questo campo è ormai da tempo venuto meno, stante le ristrette normative nel campo delle immissioni faunistiche ed alla luce delle considerazioni volte a riconoscere gli habitat quali principali imputati della contrazione della presenza di alcune specie di animali selvatici ed alla cura dei quali ormai sia l’Associazione che l’Ente Pubblico stanno rivolgendo le proprie attenzioni per risolvere il problema.
Con il progetto in corso di realizzazione l’Associazione ha voluto far rinascere il Centro di Casteller e farlo tornare ad essere un supporto nevralgico di tutta la propria attività. Il Centro, ridenominato da tempo, “Centro della Fauna Alpina A. Falzolgher”, vuole già fin d’ora presentarsi ai cacciatori ed a tutti i trentini come un contenitore multiservizi, dal volto moderno ed innovativo.
L’impegno di maggior consistenza e di più ampio respiro dell’ACT nel riprogettare Casteller è quello della riconversione funzionale dei vecchi recinti di allevamento che occupano gran parte dell’area del Centro. E’ un’area di grande valenza naturalistica e che copre una superficie di circa sei ettari per la maggior parte a bosco a prevalenza di latifoglie, tipiche del querceto termofilo misto, quali carpino e roverella, ma con la presenza di alcuni altri ecosistemi di particolare valore, come il lago delle Cannelle.
Gli intendimenti dell’Associazione sono quelli di trasformare questa grande area in un parco faunistico, ospitante tutte le specie di animali selvatici presenti sull’arco alpino, aperto alla visitazione di tutti, affinché questo meraviglioso patrimonio della nostra terra sia debitamente conosciuto dai Trentini. Un parco pensato soprattutto per essere visitato dai ragazzi e dalle classi scolastiche, come vero e proprio momento didattico a contatto con la natura, per un’offerta di apprendimento nuova ed accattivante.
Un luogo poi la cui visitazione permetta al “non cacciatore”, oltre a conoscere meglio il fantastico mondo della fauna selvatica, anche di comprendere magari, pur non condividendone la passione, l’importante ruolo che il cacciatore trentino svolge nel mantenimento degli equilibri ambientali: un punto di incontro fra cacciatori e “non cacciatori”.
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