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Progetti Cervo Valle del Travignolo e Parco Nazionale dello Stelvio
L’Associazione Cacciatori ha recentemente rinnovato un protocollo d’intesa che definisce gli obiettivi ed i ruoli di un progetto di studio su “Comportamento spaziale, movimenti stagionali e dispersione del Cervo nel bacino del Travignolo”, che viene attuato in coordinamento con il Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino, i Servizi Faunistico, Foreste e Parchi e conservazione della natura della Provincia. L’Associazione stessa collabora altresì ad un analogo Progetto lanciato lo scorso inverno dal Parco Nazionale dello Stelvio, con la collaborazione dei Servizi Foreste e Faunistico provinciali.
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Per quanto riguarda il primo Progetto le catture, autorizzate dal Comitato Faunistico Provinciale con propria deliberazione n° 366/02, dovrebbero portare entro il prossimo inverno al completamento della dotazione di apposito radiocollare dei 35 soggetti previsti, distribuiti tra tutte le classi di sesso/età. Le catture vengono condotte sui tre siti allestiti nell’alto bacino del Travignolo: il progetto ha una durata temporale che copre perlomeno il triennio 2002-2004. L’acquisizione di conoscenze approfondite sull’ubicazione dei quartieri di svernamento e di estivazione, sulle rotte migratorie, sui movimenti di dispersione degli individui giovani e subadulti è da considerarsi uno strumento di primaria importanza per impostare un corretta gestione (anche di tipo venatorio) del Cervo. Questa considerazione è alla base della volontà di collaborazione assicurata da parte della scrivente Associazione già dall’anno passato, sia a questo come al secondo Progetto di ricerca. Le catture in Val di Sole vengono invece condotte su cinque trappole, ed hanno portato sinora alla dotazione di radiocollare di 17 capi.
Alle Riserve di caccia interessate dagli spostamenti dei cervi viene richiesto quindi il rispetto dei capi radiomarcati, perlomeno fino al completamento del relativo periodo di monitoraggio, e la collaborazione nella raccolta delle segnalazioni dei capi, sia radiomarcati che muniti di sole marche auricolari (i piccoli dell’anno, prioritariamente), informando tempestivamente delle stesse i Guardiacaccia competenti per territorio.
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