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fauna -197

Capriolo

Nella seconda metà del XIX secolo il capriolo, in ambito provinciale, era sostanzialmente relegato ai settori più interni, tra i quali va menzionata in particolare la Val di Fassa per la puntuale documentazione (di carattere essenzialmente venatorio) disponibile. Dal punto di vista numerico assoluto si consideri come il prelievo nel 1929, a distanza di alcuni decenni quindi dal minimo storico fatto registrare dalla specie in ambito provinciale in termini sia distributivi che quantitativi, era pari a 360 (Associazione Fascista dei Cacciatori della Provincia di Trento 1930).
La ricolonizzazione completa del territorio provinciale ha occupato poi i tre decenni successivi, e tra gli anni ’70 e gli ’80 dello scorso secolo si può ritenere che la specie abbia toccato il suo apice per quanto riguarda la consistenza (e la densità) a scala provinciale.
Dal punto di vista documentale non sono purtroppo noti, sebbene ritenuti probabili, interventi attivi di reintroduzione e/o ripopolamento della specie avvenuti nel XX secolo.
Nel 2010 è  stata formulata una stima di consistenza complessiva pari ad oltre 33000 capi. Dopo il brusco decremento numerico e distributivo della specie registrato tra il 2004 e il 2006, culminato con le assegnazioni di quest’ultima stagione venatoria (le più basse dagli anni ottanta dello scorso secolo), la dinamica della specie sembra aver attraversato una fase di ripresa e, quindi di stabilizzazione e nuovo decremento.

    


avvistamento CAPRIOLO 2015


assegnazioni e abbattimenti CAPRIOLO

 

Riferimenti bibliografici
AA.VV., 1959 - La fauna. Conosci l’Italia. Touring Club Italiano, Milano, pp. 41-42.
Associazione Fascista dei Cacciatori della Provincia di Trento, 1930 - Selvaggina nella provincia di Trento. Risultati dell’inchiesta per l’anno 1929. Trento.
Brugnoli A., 1993 - Il cervo in provincia di Trento: situazione attuale ed analisi degli abbattimenti 1990-1991. Dendronatura 1/93:45-54
Carnevali L., Pedrotti L., Riga F., Toso S., 2009 - Banca Dati Ungulati. Status, distribuzione, consistenza, gestione e prelievo venatorio delle popolazioni di Ungulati in Italia. Rapporto 2001-2005. Biol. Cons. Fauna 117: 1-168.
Haller H., 2002 - Der Rothirsch im Schweizerischen Nationalpark und dessen Umgebung. Eine alpine Population von Cervus elaphus zeitlich und räumlich dokumentiert. Nationalpark-Forschung in der Schweiz 91, 144 pp.
Nardin D., 1994 - Storia dei cervi di Paneveggio. Dendronatura 1/94:41-44
Pedrotti L., Bragalanti N., 2008 - Progetto Cervo. Piano di conservazione e gestione del cervo nel settore trentino del Parco Nazionale dello Stelvio e nel Distretto Faunistico Val di Sole. Consorzio Parco Nazionale dello Stelvio, 304 pp.
Pedrotti L., Duprè E., Preatoni D., Toso S., 2001 - Banca Dati Ungulati: status, distribuzione, consistenza, gestione, prelievo venatorio e potenzialità degli Ungulati in Italia. Biol. Cons. Fauna 109: 1-132.